SANTA CLARA 1728. IL TEMPO DELL’ABITARE.
Ci sono luoghi capaci di cambiare il ritmo del tempo. Santa Clara 1728 è uno di questi: una dimora nel cuore di Lisbona, dove il silenzio diventa materia progettuale e l’ospitalità si traduce in esperienza. Firmato da Aires Mateus per Silent Living, l’intervento rilegge l’eredità architettonica locale attraverso un linguaggio fatto di sottrazione e misura. Uno spazio pensato per accogliere, rallentare e ritrovare una diversa qualità del vivere.
La cucina Arclinea si inserisce nel progetto coniugando rigore estetico e funzionalità quotidiana. La zona operativa è definita da ante in acciaio inox con maniglia Artusi, top e schienale in marmo locale, in continuità con la grammatica essenziale degli spazi e la tradizione costruttiva portoghese. La mensola-cappa in acciaio inox rafforza la purezza compositiva dell’insieme, mentre le colonne, con ante laccate grigio e maniglia Artusi, costruiscono un volume più raccolto e compatto, in equilibrio con la leggerezza del sistema compositivo. Un ambiente che restituisce alla cucina il valore di un rituale spontaneo.
“L’ospitalità è la forma più autentica di cura: uno spazio dove sentirsi accolti, protetti e pienamente presenti.”
Sottrazione, luce e materia sono i codici attraverso cui Aires Mateus costruisce la propria idea di spazio: un linguaggio riconoscibile che trova in Santa Clara 1728 una delle sue espressioni più compiute. Nato dal dialogo consolidato con la famiglia fondatrice di Silent Living, il progetto rinnova un edificio dalla storia stratificata privilegiando autenticità e atmosfera. Lontano da ogni esercizio decorativo, l’intervento ricompone proporzioni, superfici e volumi in una sequenza di ambienti essenziali. Un’architettura che custodisce il passato e lo accompagna nel presente con naturalezza.