ARCHETYPES OF FORM: UNA LETTURA DELLO SPAZIO
SHOWROOM, 23.04.26
Nello showroom di via Durini, Arclinea presenta modelli iconici e nuove soluzioni all’interno di un percorso espositivo che indaga la cucina come archetipo contemporaneo. Forme, materiali e soluzioni progettuali evolute costruiscono un racconto unitario, in cui funzione e rappresentazione convivono. Le composizioni si articolano come episodi distinti ma coerenti, capaci di interpretare nuovi modi di abitare lo spazio domestico, in occasione della Milano Design Week 2026.
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KORA, TAVOLO FOLIA
Nel grande ambiente illuminato dal lucernario, Kora - ultimo modello disegnato da Antonio Citterio - introduce una visione scultorea della cucina. L’isola, dalle forme morbide e prive di spigoli, definisce una presenza fluida nello spazio. Due interpretazioni convivono per contrasto, mettendo in relazione superfici lucide e opache, marmo e acciaio. La prima configurazione, in marmo Versylis opaco, si abbina al tavolo Folia in rovere grafite; la seconda, in acciaio inox brill, dialoga con il tavolo Folia in marmo opaco. Gli sgabelli Jens completano entrambe le soluzioni. Sullo sfondo, la parete in eucalipto integra zona lavaggio e sistemi Folding. L’insieme definisce un paesaggio domestico sofisticato e dinamico, espressione dell’identità Arclinea.
KORA, TECA COLLECTION
Nell’openspace scandito dal colonnato, Kora valorizza il marmo travertino Rapolano, utilizzato per ante e top dal profilo rastremato. La matericità della pietra è bilanciata dallo snack Era in rovere tabacco, che introduce una componente più calda e domestica. Le pareti contrappongono ante in acciaio inox con Teca centrale a moduli Modus in rovere tabacco, costruendo un dialogo tra superfici tecniche e naturali. Ne emerge uno spazio articolato, in cui funzione e materia si integrano con coerenza ed eleganza.
CONVIVIUM CON LAPIS
Un’ampia area dello showroom è dedicata a Convivium, modello iconico della collezione che si completa senza soluzione di continuità con il tavolo Lapis, elemento che estende la funzione dell’isola verso una dimensione più libera e conviviale. Le ante in PVD brill bronze dialogano con la boiserie e le mensole rastremate in rovere fumé, costruendo un insieme armonico. Lapis diventa punto di incontro informale, in dialogo con la zona dining (con arredi Maxalto). Il progetto costruisce continuità tra preparazione e condivisione, superando ogni separazione funzionale.
"PROXIMA, TECA
In vetrina, Proxima si integra con il mobile cantina Teca, definendo un ambiente in cui tecnologia e ritualità convivono. La parete operativa accoglie l’area lavaggio con ante Proxima e sistema Folding, mentre l’isola, fulcro funzionale in finitura PVD Plus ottone, introduce una presenza calda e riflettente, enfatizzata dalla maniglia in PVD Plus nero. In equilibrio tra precisione tecnica e qualità materica, Teca si configura come elemento narrativo e funzionale, in cui ogni dettaglio contribuisce a un’esperienza d’uso evoluta.
KORA
Nella vetrina adiacente, Kora è proposta in una configurazione in cui l’acciaio dialoga con il piano in marmo. La boiserie attrezzata con mensole dal profilo rastremato accompagna lo sviluppo verticale con continuità visiva e funzionale. L’insieme esprime un equilibrio tra leggerezza formale e precisione costruttiva.
THEA
All’ingresso dello showroom, Thea introduce un linguaggio materico rinnovato, in cui il marmo travertino incontra il legno in finitura grafite. Ante e accessori costruiscono un’estetica coerente e sofisticata, mentre lo snack Canto in PVD Plus nero sottolinea la precisione del segno progettuale. Gli sgabelli Jens completano la composizione con discrezione, definendo un equilibrio tra superfici naturali e lavorazioni tecnologiche.
THEA CON ANTA IN MARMO, TAVOLO ORBITA
Nella configurazione successiva, Thea si esprime attraverso ante in marmo che enfatizzano la dimensione monolitica della composizione. Il tavolo Orbita in rovere grafite introduce un elemento perfettamente integrato, capace di dialogare con l’isola. Gli sgabelli Jens nello stesso materiale rafforzano la coerenza dell’insieme. La combinazione tra superfici lapidee e legno scuro genera un ambiente raccolto, in cui solidità e calore convivono in un linguaggio essenziale.
PROXIMA, BUTCHER
Proseguendo nel percorso, Proxima si presenta in una configurazione affiancata al tavolo Butcher, riportando al centro la preparazione come gesto fondamentale. Il piano di lavoro in rovere chiaro diventa uno spazio operativo dedicato, arricchito dai maniglioni progettati per accogliere e organizzare gli strumenti d’uso quotidiano. Le ante in rovere fossil, abbinate alla maniglia in acciaio, definiscono un linguaggio essenziale e funzionale. L’insieme restituisce un ambiente autentico, dinamico e vissuto.