REBECCA WILLER, LONDRA
AT HOME, LONDRA
Fin dal suo arrivo sul suolo britannico Rebecca Willer ha riconosciuto in Kensington il proprio quartiere londinese di elezione. Le tranquille strade residenziali nei dintorni di Holland Street sono comprese tra due dei più importanti parchi storici della città. Sugli edifici vittoriani è possibile scorgere delle strane targhe circolari di colore blu: sono i contrassegni che individuano gli alloggi di moltissimi artisti, letterati e personalità pubbliche che hanno vissuto in questa parte di Londra. L’attuale abitazione di Rebecca, condivisa con il marito e con Gina, il loro spinone italiano, si trova non lontana dalla sua celebre galleria, in un austero edificio dalla facciata in mattoni rossi risalente al 1724, all’epoca in cui Kensington era solo un borgo del Middlesex in aperta campagna.
In tutti gli innumerevoli progetti di interior seguiti con la sua attività Rebecca ha sempre optato, quando si trattava di cucine, per soluzioni in acciaio inossidabile. Anche per la sua casa è stata determinata nel seguire questa regola, scegliendo una cucina Arclinea in acciaio inox della collezione Convivium non solo per l’eleganza delle linee firmate Citterio, ma anche per la funzionalità perfetta di tutti gli elementi. Il che si traduce, per la padrona di casa e cuoca designata, in una preparazione e una cottura senza intoppi e senza sforzo. D’altra parte intorno alla cucina si svolge uno dei rituali più sacri e venerati della famiglia: “Sono circondata da mangiatori accaniti! Mio marito regolarmente, i miei figli quando vengono a trovarci e ora i nipoti, che hanno chiaramente ereditato il gene del ‘tanto buon cibo fatto in casa, disponibile in ogni momento’ ”.
Appassionata fin da bambina di collezionismo, Rebecca Willer si è trasferita dagli Stati Uniti in Inghilterra nel 1971, lavorando a lungo nella City senza mai abbandonare davvero l’interesse per gli oggetti belli. Nel corso del tempo ha continuato a frequentare il design, sviluppando un’estetica molto personale accompagnata da un talento purissimo nel selezionare e mettere in relazione pezzi e manufatti molto diversi tra loro. Nel 2003 ha abbandonato definitivamente la professione di avvocato per inaugurare la galleria Willer, divenuta rapidamente uno degli indirizzi più autorevoli del buon gusto internazionale: un punto di riferimento imprescindibile per interior designer e architetti di tutto il mondo.
“La domanda che mi pongo di continuo è la seguente: come possiamo convivere con le cose belle senza che esse ci governino? Come possiamo incorporarle nel nostro Ventunesimo secolo senza creare un museo?”
Gli interni della residenza rispecchiano l’eleganza sobria e il tocco personalissimo per i quali Rebecca è famosa nel mondo. Durante le fasi di ristrutturazione si è assunta in prima persona l’incarico di supervisionare ogni dettaglio dei lavori, presidiando con grande meticolosità l’evoluzione del cantiere: “La natura della mia attività mi porta ad occuparmi regolarmente di progetti di interni” ci ha raccontato. “Devo però riconoscere che è stato molto arduo fare delle scelte per la mia casa, poiché sono stata costretta a modificare molte delle idee che inizialmente avevo voluto ‘sperimentare’. Mi sono misurata con il fatto di sapere troppo e di disporre di troppe cose tra le quali scegliere”.
“Sono una grande ammiratrice di Antonio Citterio. La cucina che ho scelto, infatti, rispecchia molto bene il mio mantra: ‘il buon design è buon design è buon design’, ogni volta che viene creato”.
“Sono convinta che se le cose sono belle e senza tempo, allora possono coesistere e stare bene insieme, per quanto diverse esse siano”. Rebecca Willer ha fatto di questa massima la cifra di uno stile unico e inconfondibile. Nella casa di Kensington, allestita con i colori tenui e desaturati tipici della sua palette, oggetti di antiquariato, reperti vintage, pezzi di design e opere di artisti contemporanei convivono e si mescolano con successo, rivelando affinità insospettate che danno vita a una sequenza compositiva sobria, ariosa e straordinariamente chic. “Ogni giorno è un piacere”, ci confessa. “Tutti gli aspetti del design funzionano come avevo sperato. In ogni angolo trovo qualcosa che soddisfa il mio sguardo, il comfort e gli spazi ci permettono di godere della casa sia quando siamo da soli sia quando abbiamo ospiti in salotto.”